Spostare un database sul cloud. Alcune considerazioni.

Datamaze
21.03.24 11:37 AM Comment(s)

La decisione di spostare un database da un ambiente on-premise al cloud comporta una serie di valutazioni che coinvolgono diversi fattori. Spesso significa spostare anche applicazioni ed altri processi che coinvolgono il business innescando un percorso potenzialmente complesso. Tale percorso va affrontato con piena consapevolezza di quali sono i vantaggi e gli svantaggi.


Quali considerazioni vanno fatte

L’insieme dei ragionamenti che devono essere fatti partono dal buon senso e dall’esperienza che, chi si appresta a fare un’operazione di questo tipo, è obbligato ad avere direttamente o indirettamente magari aiutato da un partner esperto. Vanno valutati vantaggi e svantaggi oltre ad altri aspetti di carattere più organizzativo che ci consentono di prendere una decisione consapevole. 


I vantaggi

Scalabilità: Il cloud offre una scalabilità quasi illimitata, permettendo di aumentare o diminuire le risorse utilizzate dai nostri database in base alle esigenze, senza avere i limiti fisici degli ambienti on-premise. 

Costi variabili: Invece di sostenere costi iniziali elevati per acquisire l'hardware e le licenze (CAPEX), nel cloud si passa a un modello di spesa operativa basato sull'utilizzo, potenzialmente ottimizzando le spese (OPEX) 

Manutenzione e aggiornamenti: La gestione dell'infrastruttura, compresi la manutenzione e gli aggiornamenti, sono solitamente a carico del fornitore di servizi cloud, riducendo la necessità di allocare risorse interne. Questo fattore impatta anche sulle competenze che è necessario portarsi in casa che possono essere diverse da quelle di un classico DBA. 

Disponibilità e resilienza: I servizi cloud offrono alta disponibilità di servizio, backup e svariate opzioni di disaster recovery molto integrate tra loro, migliorando la resilienza del dato e delle applicazioni per l’azienda. 

Accessibilità: L'accesso ai dati può avvenire più facilmente da qualsiasi luogo, facilitando il lavoro remoto e la collaborazione. 


Gli svantaggi

Considerazioni sulla sicurezza: La migrazione al cloud richiede un'attenta valutazione delle misure di sicurezza e conformità, poiché i dati vengono ospitati su server esterni all’azienda e spesso in zone diverse dal territorio italiano (vedi i concetti di “sovranità del dato” che stanno diventando molto importanti per tantissime aziende). Se la nostra organizzazione ha requisiti rigorosi in questi termini, ospitare i dati in loco ci permette di avere un controllo pressoché totale sui nostri dati. Alcuni settori, come quello sanitario o finanziario, possono avere esigenze specifiche di conformità che favoriscono le soluzioni in loco. 

Dipendenza dal fornitore: Ci può essere il rischio di lock-in con un particolare fornitore di servizi cloud, rendendo difficile o costoso trasferire i dati altrove in futuro. 

Costi imprevedibili: Sebbene il modello a consumo possa essere vantaggioso, può anche portare a costi imprevedibili se non gestito attentamente. Vanno considerati fattori spesso sottovalutati come i costi di trasferimento dati, le tariffe di archiviazione e le licenze. Questo fattore è uno dei principali motivi di “uncloud”. 

Prestazioni: Per alcune applicazioni, le prestazioni potrebbero essere influenzate dalla latenza di rete o da limitazioni specifiche del fornitore di servizi cloud. Se le nostre applicazioni richiedono elaborazione in tempo reale o accesso ai dati con bassa latenza, una configurazione in loco potrebbe essere più adatta. 

Complessità della migrazione: La migrazione di database esistenti al cloud può essere complessa, richiedendo una pianificazione attenta e potenzialmente la riscrittura di alcune applicazioni. 

Sistemi Legacy e Dipendenze: Se la nostre applicazioni si affidano a sistemi legacy, software di terze parti o configurazioni personalizzate difficili da replicare nel cloud, rimanere in loco potrebbe essere una scelta pragmatica. Migrare al cloud potrebbe richiedere significative modifiche al codice o adattamenti dei processi

Carichi di Lavoro Prevedibili: Se il carico di lavoro rimane relativamente stabile e prevedibile, mantenere un ambiente in loco può essere semplice. I servizi cloud sono progettati per la scalabilità, che potrebbe essere superflua se i nostri modelli di utilizzo non fluttuano significativamente. 

Dipendenza da Funzionalità Specifiche: Alcune funzionalità o configurazioni specifiche di SQL Server potrebbero non essere completamente supportate nel cloud. Se le nostre applicazioni si affidano a funzionalità specifiche più adatte per le implementazioni in loco, questo è una aspetto da considerare in fase decisionale. 

Conclusioni

Quando si valuta la migrazione al cloud, è importante condurre un'analisi approfondita che tenga conto di tutti questi fattori, in modo da prendere una decisione informata che allinei le esigenze aziendali con i vantaggi offerti dal cloud. La consultazione con esperti del settore o con consulenti specializzati in migrazioni al cloud può fornire ulteriori intuizioni e assistenza nel processo decisionale. 


di Cristiano Gasparotto, pubblicato il 21 marzo 2024