Licensing SQL Server: cinque suggerimenti

Di Cristiano Gasparotto del 10 gennaio 2020

In questi mesi, parecchi clienti si trovano nelle condizioni di effettuare l'aggiornamento della propria piattaforma SQL Server. Le cause principali sono il fatto che la versione 2008 R2 è arrivata alla fine del suo ciclo di vita, con Microsoft che non la supporta più attivamente, e l'uscita ufficiale di SQL Server 2019. Le domande che vengono poste sono quasi sempre le stesse: che versione mi conviene acquistare? Meglio la licenza per server o per core? Come funziona la Software Assurance, ed ovviamente, last but not least, quanto costa la licenza?

Abbiamo provato a riassumere quelli che, secondo noi, sono i punti fondamentali da considerare per scegliere la licenza più adatta in base alle reali necessità. 


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  1. Le uniche due edizioni di SQL Server che sono a pagamento sono la Standard e la Enterprise. Esistono altre versioni ma il licensing o è gratuito (come per le edizioni Express e Developer) o governato da altri meccanismi (licenze SPLA per service provider per quanto riguarda le edizione Web).

  2. Esistono due modelli di licensing: per Core e per Server + CAL

    • SQL Server Enterprise può essere licenziato solamente per Core.

    • SQL Server Standard può essere licenziato in entrambe le modalità.
  3. Le licenze Core vengono vendute a multipli di due Core.

  4. Indipendentemente dalla modalità di licensing, ogni server sul quale è installato SQL Server o uno dei suoi componenti (ad esempio Reporting Services o Analysis Services) deve essere opportunamente licenziato. Attenzione quindi ad installare componenti su server diversi dal principale.

  5. Microsoft considera, come unità base per la valutazione del dimensionamento, un OSE - Operating System Environment, ossia un ambiente Windows o Linux, fisico o virtuale, sul quale installare le applicazioni. All'interno di ogni OSE si contano i core fisici o virtuali (attenzione ai nomi usati dai vari hypervisor: v-core, virtual processor, virtual CPU, virtual thread) che sono stati assegnati. Tutti i core presenti vanno licenziati con queste precisazioni:

    1. Se parliamo di un OSE fisico, è richiesto un minimo di 4 licenze Core per ogni socket hardware presente. L'utilizzo di hyper-threading non influenza il numero di core da licenziare.
    2. Se parliamo di un OSE virtuale, è possibile licenziare i Core virtuali, sempre con il minimo di 4 licenze, oppure, in un ambiente ad alta densità di virtualizzazione, i Core fisici, indipendentemente dal numero di VM o container.

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Per quanto riguarda i costi, gli importi variano sensibilmente con il numero e la tipologia delle licenze acquistate. A seconda della situazione, dell'infrastruttura e degli utilizzi che ne vengono fatti, sarà necessario scegliere la più appropriata tra le varie soluzioni disponibili. Datamaze, come Partner Microsoft certificato, è in grado di fornirvi soluzioni di licensing per qualsiasi esigenza e a prezzi vantaggiosi e consulenza nella fase di installazione e configurazione.

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Categorie: Guide, Microsoft

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